WRETCH – MAN OR MACHINE

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C’è un sound che parte da Cleveland, attraversa tutto l’oceano atlantico e passa dalla Grecia per poi arrivare a noi ascoltatori incalliti di puro heavy/power/trash vecchio stampo. Tutto questo sono i WRETCH e questa volta lo fanno con MAN OR MACHINE, nuova fatica in uscita per PURE STEEL RECORDS.

Quando una band è coesa e professionale lo si sente subito, dal sound, dalle metriche e dai riff. Con MAN OR MACHINE i WRETCH hanno toccato un altissimo livello, sin dal primo brano che da il nome all’album che parte con un gran ritmo e mi ricorda tantissimo i vecchi anni 90 ma con sonorità più moderne. Riff accattivanti e ritornelli che ti riamangono impressi nella mente sono il loro punto forte, tutto suona a ritmo elevato, non ti danno tempo di rifiatare, neanche con Steeler, l’ottima cover dei Judas Priest. L’album va liscio e con una linea ben salda che non lascia spazio a ad interpretazioni personali, il loro segnale è “noi suoniamo metallo puro e lo facciamo alla grande”, tutto condito da assoli, mai troppo lunghi e noiosi, che a volte hanno quel pizzico di Barocco che non guasta mai e supportati dalla gran voce di Juan Ricardo che non smetteresti mai di ascoltare e per chi fosse la prima volta che sia affaccia a loro, vi dico che a me ricorda un misto tra Kei Hansen con sfumature di Andre Matos. L’album è come se si dividesse in due, pensato come vinile, sembra che la seconda parte che inizia da Requiem Aeternam, che è la prima traccia che rallenta un pochino il ritmo a cui ci hanno abituati fino a Stike Force One, sia l’inizio di un mini concept dato dalla trilogia seguente con The Inquisitor Trilogy Part I,II,III per poi chiudere con il brano di apertura Man Or Machine in acustico, trasformando un grande brano in una bellissima ballad dal sapore antico bardo.

C’è poco da dire su un album suonato in questo modo, forse io che sono appassionato del genere e sono cresciuto a pane e heavy/power/trash sono di parte, ma non si può rimanere indifferenti davanti a un sound del genere. Consiglio di ascoltare l’album a tutti, soprattutto a chi si sta avvicinando al genere, perchè se siete infatuati di metal MAN OR MACHINE ve ne farà innamorare definitivamente.

Autore dell'articolo: LucaRock

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