SVIRNATH – DALLE RIVE DEL CURONE

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Il disco che andiamo a recensire oggi arriva dall’Italia, un progetto in stile “One man band” nato come Black Metal che poi ha evoluto e completato il suo sound attuale con influenze derivanti da sonorità più acustiche e se vogliamo “ambient”. Un disco ricco di spunti e di creatività che arricchisce il panorama Black Metal di un nuovo nome. Ad aprire il disco ci pensa un pezzo arpeggiato e melodico “Vir Naturae” a cui segue il primo vero pezzo del disco, “All’ombra delle Fronde” è cantato in italiano ed è un pezzo di chiara ispirazione Black Metal con un arrangiamento particolare e molto curato. La produzione del disco è buona, lontana dalle produzioni nord europee a cui eravamo abituati, quelle cupe e tetre che ti materializzavano improvvisamente all’esterno di una chiesa in fiamme circondata da una distesa infinita di neve. 

Non è facile definire il lavoro degli “Svirnath” perché a tratti sembra di trovarsi di fronte ad un disco rock per approccio ma improvvisamente tutto diventa più scuro e tetro, direi che la cosa che più lega questo disco al Black Metal è la tecnica utilizzata per il cantato, per il resto ci troviamo di fronte ad una contaminazione continua. Certo, quando il ritmo è pestato e veloce il Black Metal si sente a manetta ma ciò non toglie che questo “Dalle Rive del Cuore” sia un bel lavoro made in Italy. “L’Etereo Bagliore” che in certi pezzi mi riporta alla memoria arrangiamenti in stile CCCP è il pezzo che mi ha colpito di più del disco, la mia opinione, in generale è che ci siano parecchie belle idee e che il prodotto sia molto interessante e valido. 

Ad essere sincero fino in fondo non riesco nemmeno a definire questo disco un disco Black Metal ma qui si parla di definizioni, di quelle che a me sono sempre piaciute poco. Non mi sento di “ghettizzare” questo disco in un genere sebbene si senta a tinte molto forti il legame di FRANS (che suona tutti gli strumenti e canta) con questo genere. 

Il disco comunque è bello, mi piace l’amalgama che viene fuori da tutte queste influenze e il cantato in italiano, che una volta sarebbe stato un difficile lasciapassare per il mercato estero, in questo caso ci sta a pennello e completa il lavoro di ricerca e di contaminazione dell’artista. 

Complimenti per questo disco a Frans o se preferite agli “Svernath”. Il disco esce il 1 febbraio per Naturmacht Productions. 

 

Tracklist 

 

  1. VirNaturae
  2. All’ombra delle fronde
  3. L’etereo bagliore
  4. Dalle rive del Curone
  5. Quando soffia il Maestrale
  6. L’abete

 

Autore dell'articolo: Redazione

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