STASIA MOMENTO – MANIFESTWO

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Sin dalla copertina di questo disco ho pensato che avrei ascoltato qualcosa di particolare e interessante. Devo dire che non sono rimasto deluso dall’ascolto di questa band Spagnola che si chiama “STASIA MOMENTO”, anche se a tratti mi è sembrato di sentire parecchie analogie, oltre che per lo stile di cantato, anche come arrangiamenti delle canzoni di tante cose fatte dal nostro italianissimo “Steve Sylvester” nella sua carriera post Death SS.

Detto ciò, che conta quanto possa contare un parere personale, devo dire che il disco degli STASIA MOMENTO è appassionante e molto particolare. Elettronica e rock si fondono in un perfetto connubio e ti dannano il cervello con canzoni che si ficcano dentro la testa e non ne escono più.

Dall’iniziale e quasi ipnotica “Alien Jesus” si ha l’impressione che qualcosa di macabro si stia materializzando ed è solo l’inizio perché poi la sensazione si amplia e il titolo evocativo “Cadabra” è solo il preludio per un pezzo lentissimo che suona come una tenebrosa nenia per tutti i suoi 5 minuti strizzando l’occhio al doom più classico che si possa immaginare “guastato” (nel senso buono del termine) da elettronica sparsa ovunque. “Let Me See Your Eyes” sembra quasi un pezzo da ballare, ritmato e completamente diverso da quello sentito in precedenza, una spinta verso la dance hall in cui rischi di scontrarti con creature non di questo mondo, dico questo perché l’atmosfera tetra, nonostante il ritmo permane.

Devo confermare la sensazione di confusione che mi resta dentro. Gli STASIA MOMENTO colpiscono nel segno con un disco particolare e molto interessante. Il resto del disco è sempre sorprendente, a tratti pare di trovarsi di fronte quel colosso di “MANSON” in forma smagliante o sorprendentemente un pezzo di atmosfera con poche note elettriche. La varietà del disco è a dir poco sconvolgente. Complimenti quindi agli STASIA MOMENTO, questo “MANIFESTWO” rimarrà per parecchio tempo nello stereo della mia macchina ad accompagnare i miei lunghi viaggi.

Tracklist:

Alien Jesus

Cadabra

Let Me see Your Eyes

A Rite in the Villane

My Tombstone Love

Dollhouse

She Wolf in Clarity

Stigmata

Paramo

Into the Paramo

STASIA MOMENTO

Olbap Dibasson: Chants, Screams & Whispers, Sprechgesang & Psalms and Ghostly Clown.
KK Overlord: Keys, Synths, Programming, All Guitars and Noises & Dying Tou
ch.
Rody Liveratum: Agony Pulsator, Heretic Harmonies, Howls & No Human Magic.
Rebeca Ferenac: Ritual & Sadist Voice. Pale Priestess, Performer & Corpse Dancer.
Alraune Ten Brinken: Actress, Ballerina and Devil´s Whore.

Autore dell'articolo: Redazione

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