RULER – DESCENT INTO HADES

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Non tutte le discese agli inferi sono brutte e piene di sofferenza, in questo caso la discesa è veloce, con una voce brillante e riff di chitarra assassini. Parliamo del disco dei “RULER” che si intitola appunto “DESCENT INTO HADES” ed è in rampa di lancio grazie a “Punishment 18 Records”. Un disco con un grande impatto sonoro, veloce e dinamico, di quelli che continuamente ti fanno sobbalzare sulla sedia, di quelli che immagini di vedere suonato dal vivo prima che il lettore abbia finito di mandarti in cuffia il disco.

Sin dall’iniziale “Black Hand” il ritmo è serrato, heavy di stampo NWOBHM con venature speed, fatto come si deve, intelligente e curato in ogni dettaglio, ritmiche pesanti e assoli precisi a coronamento di una sezione ritmica di basso e batteria impeccabile. La cosa chiarissima è che le influenze della band siano tante, tantissime, non solo NWOBHM, una vena di speed è presente in questo disco che suona decisamente bene in tutta la sua interezza, le ritmiche sono autentiche rasoiate, i cambi di tempo repentini e il songwriting curato il che fa diventare questo “DESCENT INTO HADES” un gran bel disco. I “RULER” ci danno dentro “Queen of Danger” sebbene sia un pezzo nettamente più lento del pezzo iniziale continua a martellare decisamente forte e tutto quello che ne segue è d’impatto, anche la cavalcata in stile Maiden che apre “Airstrip” presagisce ad un pezzo vivo (il pezzo è realmente in stile Iron Maiden, tra parti lente e accelerazioni degne della storica band inglese) e infatti così è, cambi di ritmo e di atmosfera che non annoiano mai. A proposito del fatto che non annoia mai, citerei una canzone strumentale (dato che il sottoscritto solitamente non ama i pezzi strumentali), la titletrack di questo disco sono 5 minuti di follia musicale in salsa heavy, a cui segue “Prisoners in Hell”, la logica conseguenza dopo una simile “discesa”.

“DESCENT INTO HADES” è un bel disco, come sempre “Punishment 18 Records” vede lungo, a volte lunghissimo e mette in produzione una band che, pur restando sempre dentro i canoni del heavy classico (e per molti scontato), picchia duro e colpisce con un bel disco che siamo contenti di avere e di aver recensito.

Tracklist

Black Hand

Queen of Danger

Airstrip

Melanie

Descent into Hades

Prisoners in Hell

The Shunt

Alibi

RULER

Daniele Valentini (Vocals)

Matt Baldoni (Guitars)

Steve Bianco (Drums)

Mirko Negrino (Bass)

Autore dell'articolo: DaveXXX

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