PENSÉES NOCTURNES – GRAND GUIGNOL ORCHESTRA

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“…Benvenuti nel circo del terrore…”

È difficile al giorno d’oggi trovare qualcosa di veramente originale nella musica, tutto sembra già scritto e suonato, ma non quando si tratta dei PENSÉES NOCTURNES o meglio di Vaerohn, one man band francese capace di tutto come dimostrato già negli album precedenti prodotti da Les Acteur De l’Ombre.

Bisogna staccare dal mondo reale ed entrare psicologicamente in un mondo parallelo quando si ascolta GRAND GUIGNOL ORCHESTRA, la copertina è un invito ad uno spettacolo circense, non un circo normale, ma quello diretto dal maestro Vaerohn. Sin dall’intro si capisce che vi si addentra in una dimensione austera e malinconica che con Deux Bals Dans Tete esplode in quello che il genio ci vuole trasmettere, i fiati la fanno da padrone, spingono alternandosi con il tipico blastbeat blackmetal, sono schiaffi al cervello che in un primo momento destabilizzano ma che poi ti abbracciano e ti ammaliano, come i pagliacci dei film horror, che in un primo, ti attirano a se per poi restituirti alla terra. La capacità vocale è impressionante, sembra di ascoltare più cantanti, riesce a passare dal pulito allo screaming straziante per poi stenderci in growl. Ma è musicalmente che questa produzione ha colpito in tutto e per tutto. Niente è lasciato al caso, riesce a miscelare sonorità metal, o black se si preferisce, con passaggi tipici della musica jazz per poi passare ai riff della mazurka come in Poil De Lune. La linea è ben salda e non si discosta mai dall’inizio alla fine in ciò che ha pensato e prodotto Vaerohn.

Un album che colpisce, che ti terrorizza, che ti sorprende ma che, a mio avviso, è una genialata del suo autore. Spero di vederli presto live e godermi lo spettacolo e come me lo possiate gustare voi lettori, addentradovi in questo circo del terrore pensato e riprodotto dal genio francese che è Vaerohn ma sotto il nome di PENSÉES NOCTURNES.

Autore dell'articolo: LucaRock

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