NUMENOR – CHRONICLES FROM THE REALMS BEYOND

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Un’esplosione di metal a metà tra le cavalcate in stile Iron Maiden e le ritmiche epiche alla Manowar
dei bei tempi avvolge la stanza. “CHRONICLES FROM THE REALMS BEYOND” dei
“NUMENOR” è un disco che suona veramente bene. La voce porta immediatamente alla memoria
quella di Bruce Dickinson, il sound è diretto e d’impatto. Questa è la prima impressione che si ha
ascoltando questo disco ma ci accorgeremo che non è propriamente così andando avanti con l’ascolto.
Va detto che, ogni volta che si parla di qualcosa che sta tra il metal classico e il power i paragoni con i
mostri sacri sono all’ordine del giorno, difficile non pensare a chi ha preceduto questo lavoro,
impossibile non avere memoria di quella musica che ci ha fatto crescere così sani e metallari.
Nonostante questo, questa band proveniente dalla Serbia, nata come band “black metal” e che oggi ha
virato su una sorta di “heavy/power” ha come punto di forza principale proprio la capacità di inserire
in mezzo a questa ventata di musica “epica” dei cameo autentici di “atmospheric black metal” che
confondono le acque e mischiano le carte in maniera assolutamente sorprendente.
Scherzi a parte, un disco che parte con un pezzo che si intitola “Heart of Steel” non può non portarti
alla memoria qualcosa di storico. Il pezzo è una ventata power, e il disco è la logica prosecuzione del
pezzo iniziale.
Immaginate una voce come quella di Bruce Dickinson e mettetela in questo disco dei “NUMENOR”
che suona dannatamente bene e in qualche modo riesce a toccare le giuste corde per far si che la testa si
muova come succede ai concerti e il piede batta il ritmo seguendo la grancassa.
Tutto sommato quindi, tenendo conto delle reazioni dei miei piedi e del movimento della mia testa, il
disco è piacevolmente ascoltabile, ma ascoltarlo fa bene all’umore e, dopo tanto, tantissimo black
metal, a tratti sembra che possa riportare quella luce propria dei cultori del vero metal anche a casa
mia! Scherzi a parte, ora torno serio, quando ti sembra un disco normale e classico, i “NUMENOR”
decidono di tornare un po’ al loro inizio e la pulizia vocale (in stile Bruce Dickinson appunto) diventa
improvvisamente più rude e growl di “Witching Hour” in cui tutto quanto strizza nuovamente l’occhio
alla parte più oscura dell’inizio carriera.
Man mano che si prosegue con l’ascolto, le atmosfere cambiano completamente, il disco diventa un
continuo viaggiare tra diversi generi e atmosfere, sorprendente per quanto rimanga sempre su canoni
conosciuti e già navigati.
La forza del disco probabilmente è proprio che riesce a spiazzare e non da punti di riferimento. Quando
ti aspetti una voce pulita e limpida ti arriva un growl cattivo e arrabbiatissimo, piuttosto che una voce
femminile che sembra uscita dalla mente dei “Nightwish”. Vale la pena ascoltare questo
“CHRONICLES FROM THE REALMS BEYOND” e farlo con la giusta attenzione che merita perchè
può sorprendere in pochi attimi, improvvisamente, compresa la finale “Valhalla” cover dei mitici
“BLIND GUARDIAN”
Il disco è un viaggio sconnesso tra atmosfere black metal e power metal, si cambia con disarmante
semplicità anche se i passaggi “power” sono a mio avviso un po’ troppo simili a quanto già sentito in
passato da band importanti di cui conserviamo i dischi gelosamente.
Vale la pena avere questo disco dei “NUMENOR”?

Questa domanda mi attanaglierà la mente, sicuramente è interessante per come i ragazzi riescono a
cambiare genere e atmosfera continuamente ma personalmente trovo i passaggi puramente power un
po’ scontati e già sentiti.
In ogni caso, se vi interessa avere nella vostra collezione una band in qualche modo sorprendente e
varia, i “NUMENOR” fanno a caso vostro. Il disco esce per “STORMSPELL RECORDS” e durante
l’ascolto, tutta la Terra di Mezzo potrà danzare in attesa della battaglia al “Fosso di Helm”.
Tracklist
1. Heart of Steel
2. Carvenstone
3. Witching Hour
4. Beyond the Doors of the Night
5. Moria
6. Over the Mountains Cold
7. Realms Beyond
8. The Last of the Dragonlords
9. Valhalla (Blind Guardian cover)
NUMENOR
Željko Jovanović Vocals (additional)
Despot Marko Miranović Vocals
Srđan “Sirius” Branković Guitars, Bass
Mladen Gošić Keyboards
Marko Milojević Drums

Autore dell'articolo: DaveXXX

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