MESLAMTAEA – Niets en niemendal

Condividi questo articolo..
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

MESLAMTAEA 

Niets en niemendal 

Certo non possiamo dire che manchino le band che suonano black metal. Ci troviamo di fronte a questo disco dei “MESLAMTAEA” (Heidens Hart Records) con orecchie ben allenate alla musica estrema e tanto allenamento serve quando ci si trova a destreggiarsi in un territorio estremo come il black metal, un disco interamente suonato da “Floris Velthuis” con la preziosa collaborazione di “Ward” alla parte vocale. Ora, è chiaro che io, nel culmine della mia ignoranza, ignori chi siano questi due signori, ma non posso e non potrei in nessun caso esimermi da far loro i complimenti. Il disco è presentato come un disco “black metal” ed effettivamente l’atmosfera è quella, sia come musica che come cantato, i complimenti vanno fatti per la produzione perché i suoni sono un pugno allo stomaco, e per il “songwriting” che mi colpisce particolarmente.  

Come detto e scritto per molte band a volte sono i particolari a fare la differenza e questo disco di particolari ne ha veramente tanti, da ascoltare attentamente, soprattutto per l’utilizzo del basso e della batteria che in maniera per niente scontata arricchiscono ogni canzone. 

I cambi di tempo e di ritmo sono una consuetudine, ogni canzone ne è ricca, le pause e le zone in cui la musica spazia sono frequenti, un disco molto lontano dalla monotonia che spesso si sente in dischi anche più sponsorizzati e pubblicizzati di questo. 

Blastbeat e chitarre urlanti non mancano, notevole anche il cantato. Un disco veramente completo, violento che in certi tratti riporta alla memoria le prima cose degli Ulver (per citare una band a cui i ragazzi si ispirano). 

“Niemandsland” e “Leegte” meritano una citazione, due pezzi che da soli possono valere il disco intero, due episodi riuscitissimi che regalano emozioni a chi sa apprezzare un genere così estremo e spesso bistrattato a priori. “Slapende stad” ha quell’intro che sembra perdersi in rimembranze doom, salvo poi abbandonarsi quasi completamente al black metal con un cantato disperatamente in scream che urla al mondo la sua disperazione. Il disco si chiude dopo circa 37 minuti con la conclusiva ed enigmatica “Vervreemdingszone” pezzo che riporta tutto alla tranquillità e alla calma, con il volume che si abbassa e la luce che si spegne definitivamente nella stanza lasciando tempo e spazio ad una rilassante lettura. 

 

Tracklist 

01 Neonschemering 

02 Weer een dag 

03 Niemandsland 

04 Leegte 

05 Afgrond 

06 Slapende stad 

07 Vervreemdingszone 

 

MESLAMTAEA 

 

Floris – All music, vocals 

Ward – vocals 

Autore dell'articolo: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *