MAGIC CIRCLE – DEPARTED SOUL

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Sono rimasto molto colpito da questo disco dei “MAGIC CIRCLE” per tanti motivi, il primo dei quali è la somiglianza della sonorità della band con una delle band da cui è iniziato tutto, i “BLACK SABBATH”. Certo, ora non è che mi possa aspettare un disco che ripercorra senza indugi o intralci le gesta di quello splendore che fu per le mie orecchie il primo disco della band di Ozzy ma va detto che questo “DEPARTED SOUL” suona veramente come quei magnifici anni 70 e non da meno la struttura della iniziale title track è simile alla iniziale title track del citato esordio dei Black Sabbath.

Lasciando perdere le analogie con i grandissimi idoli del sottoscritto, va dato merito ai “MAGIC CIRCLE” di riuscire a ricreare quella particolare atmosfera, sarà merito della voce del cantante o di quel suono di chitarra datato, ma realmente mi trovo paracadutato in una strana atmosfera che non riesce ad allontanarmi dal disco di Ozzy e soci che ha segnato e lastricato una strada a tutto quello che è venuto successivamente.

Il disco va probabilmente inteso come una celebrazione di tutto quello che i Black Sabbath hanno dato alla musica, al doom, a tutto quello che volete intendere come ereditato dalla storica band, nessuno mi toglierà mai di mente che tutto quello che è contenuto in questo disco altro non è che un riconoscimento, composto da pezzi originali apprezzabili e piacevoli di una band, di un pezzo di storia della musica mondiale prima che della musica metal.

DEPARTED SOUL” è in qualche modo un ripercorrere la strada dei Black Sabbath, stessa atmosfera e stesse sonorità. Probabilmente la band avrebbe potuto suonare interamente un disco come “Volume 4” o “Master of Reality” ma ha optato per tributare qualcosa ai Black Sabbath con un disco fatto di composizioni proprie.

Evidentemente non è un prodotto che sarà ricordato come pioniere del genere ma ciò non toglie nulla al valore delle canzoni contenute, del sound e dell’atmosfera ricreata nel disco, un disco che, comunque lo si voglia intendere è bello e vale, anche solo per il ricordo e la voglia che ti fa venire di riprendere i vecchi dischi che ho citato prima.

Per ogni canzone contenuta, se il vostro background culturale lo permette, potrete trovare una canzone analoga o quasi dei Black Sabbath, ma il bello della musica è anche questo, rivedere in modo soggettivo quello che gli idoli di sempre hanno fatto e poi metterlo su un disco e portarlo su un palco…

sempre meglio che fare una tribute band!!

Tracklist

1. Departed Souls (5:52)

2. I’ve Found My Way To Die (5:11)

3. Valley Of The Lepers (7:36)

4. A Day Will Dawn Without Nightmares (4:43)

5. Nightland (7:00)

6. Gone Again (6:46)

7. Bird City Blues (1:19)

8. Hynotized (6:42)

MAGIC CIRCLE

Brendan Radigan – Vocals

Justin Detore – Bass

Q – Drums

Dan Ducas – Guitar

Chris Corry – Guitar

Autore dell'articolo: DaveXXX

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