IBLIS – ADVENIAT REGNUM TUUM

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Immaginate di trovarvi improvvisamente avvolti dal buio nel freddo di una gelata degna dell’infinita notte dei paesi del nord Europa, il black metal proposto dagli “IBLIS” è qualcosa di assoluto, una coperta gelida con cui avvolgere la vostra Anima nera, un sound nichilista che sembra provenire direttamente da quello che gli Stayer chiamavano “Sud del paradiso” ma piuttosto che avvolto dalle fiamme il paesaggio sembra coperto di ghiaccio e gelido terrore. 

“ADVENIAT REGNUM TUUM” è una mazzata in pieno viso, ritmi serrati e suoni freddissimi, non c’è nulla e sottolineo la parola “nulla” che possa far intravedere un piccolo spiraglio di luce quando ci si lascia avvolgere dal suono e dalla voce di “IBLIS”. 

Black metal purissimo, ci si perde tra marce solenni e serrati blastbeat che conferiscono all’album un dinamismo mai scontato mantenendo un’atmosfera che definire oscura può sembrare un eufemismo. I titoli delle canzoni, come quello del disco sono tutti in latino (il che un po’ mi riporta tra i banchi di scuola), ma quello che veramente colpisce è il songwriting, eccellente e mai scontato.  

Una volta di più, e qui mi ripeterò volentieri, è che chi pensa che il black metal sia solo accordi dissonanti e ritmi di batteria forsennati ha le orecchie tappate e questo disco degli “IBLIS” è la prova che nulla, in questo lavoro, può essere definito banale o scontato. 

Questo non è un disco per tutti, questo è un disco velenoso, una lama che intende squarciare Anime e farne uscire la parte più oscura e buia, rasoiate di chitarra e una voce agghiacciante sono il veicolo con cui si può iniziare la lenta e inesorabile discesa verso l’inferno. 

“ADVENIAT REGNUM TUUM” degli “IBLIS” è una battaglia fatta di note e atmosfere, un sanguinolento incrocio di corpi che cadono al suolo. 

Il black metal old school è in Italia, ha un nome e ha un disco che dovete avere se amate il genere e se volete conservare nella vostra collezione qualcosa che rimarrà come una pietra miliare ad indicare la strada oscura a tante band che verranno. 

 

 

Tracklist 

 

1 – Ad Infinitum 

2 – Humanitas Magistra 

3 – In Nomine Homen 

4 – Mortem in Malis 

5 – Orietor in Tenebris Lux Tua 

6 – Sanguinem Belli 

7 – Vacatio Legis 

 

IBLIS 

 

Iblis A.G – Vocals and Guitars 

Zeyros – Bass and Drums 

C. Lee Ray – Lyrics and Witchcraft

 

Autore dell'articolo: Redazione

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