HISS FROM THE MOAT – THE HARRIER

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Il death metal con tutte le sue variabili possibili e immaginabili ha tanto da dire e da dare, con questo nuovo disco gli italiani “HISS FROM THE MOAT” ci danno l’ennesima prova di quanto anche nel bel paese il patrimonio di band veramente valide sia grande e in forte espansione. “THE HARRIER” è un disco cattivo, vario, a metà tra sonorità death e black che non sconvolge i pezzi con blastbeat messi a caso tanto per dimostrare quanto si possa suonare veloci, un disco ragionato che deve essere ascoltato e valutato in tutta la sua potenza.

A togliere ogni dubbio ci pensa l’iniziale titletrack“The Harrier” in cui si da sfoggio a cambi di tempo e di intensità miscelando a dovere doppia cassa e beat spiccatamente black metal. I ragazzi picchiano veramente forte e senza alcuna pietà per pelli e corde. Anche la voce come del resto il tipo di sound, prende ispirazione dal black e direi che la scelta è più che azzeccata, sin dall’inizio gli “HISS FROM THE MOAT” spaccano alla grande.

I will Rise” e “The Passage To Hell” (macabra e black in ogni senso) continuano il discorso già esposto prima, il metal estremo fa parte in forma splendida del panorama italico e i 4 ragazzi lombardi ne portano la bandiera con pieno diritto.

THE HARRIER” è un disco crudo e senza fronzoli, black o death metal decidetelo voi, quello che conta quando si ascoltano certi dischi è che vadano dritti verso l’anima, a logorarti dentro il cuore e a cercarne la parte più oscura e la band riesce nel suo scopo senza alcun dubbio. “Slave to War” è un pezzo veramente trascinante che potrebbe da solo valere un disco come questo, ma gli “HISS FROM THE MOAT” non si accontentano e sfoderano non solo uno ma dieci pezzi degni di essere ascoltati e ricordati per tanto tempo.

Il metal italiano ancora una volta non delude, da nord a sud (isole comprese) la produzione italiana cresce di livello e di qualità giorno dopo giorno e di questo non possiamo che essere contenti e soddisfatti.

Acquistate “THE HARRIER” (che esce per M – Theory audio) degli “HISS FROM THE MOAT” e andate a cercarli LIVE, vi assicuro che ne vale la pena.

Tracklist

1 – The Badial Despondency

2 – The Harrier

3 – I Will Rise

4 – The Passage to Hell

5 – Slaves to War

6 – Sine Animvs

7 – The Abandonment

8 – The Allegory of Upheaval

9 – God Nephasto

10 – Unperishing

11 – The Decay of Lies

Hiss From the Moat:

Giacomo “Jack” Poli – Guitars

Massimiliano Cirelli – Vocals, Guitars

Carlo Cremascoli – Bass

James Payne – Drums

Autore dell'articolo: Redazione

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