HANDS OF GOD – BLUEPRINT FOR SELF DESTRUCTION

Condividi questo articolo..
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La band californiana Hands Of God esordisce nella scena hardcore attraverso il suo primo EP Blueprint for Self Destruction, pubblicato attraverso la Flatspot Records.

A distanza di quasi tre anni dalle prime demo, la band hardcore di San Jose ha continuato ad esibirsi e a lavorare dietro le quinte, producendo così un EP d’esordio di qualità e ben congeniato.

Raccolto in sei brani per un totale di 16 minuti, il disco si presenta con Blueprint, una traccia strumentale che in quasi due minuti si evolve, un preludio lento e melodico prima dell’aavvento di una forte distorsione che fa da preambolo per No Mercy, seconda traccia in cui viene introdotto per la prima volta lo stile canoro adottato dalla band. Il cantante è dotato di un forte high scream, che spesso alterna anche con low screams: questo espediente riesce a non rendere monotona e ripetitiva la parte cantata delle canzoni.

In Blueprint for Self Destruction sono presenti molti elementi tipici dell’hardcore, a partire dalla batteria veloce fino ai cori in sottofondo, presenti ad esempio su Sacrifice. Gli Hands of God comunque dimostrano di avere influenze dall’heavy metal, tant’è che la parte ritmica è principalmente composta da dei riff ben studiati e mai ripetitivi e a momenti sembra quasi di percepire una band metalcore. Menzione speciale va ai breakdown, non troppo abusati e ben piazzati all’interno delle tracce e di tutto l’EP, che fungono spesso da intermezzo o da finale nelle varie canzoni.

Concludendo, gli Hands of God ci hanno dimostrato che ci sanno fare producendo musica qualitativa e di carattere senza strafare. Non sarebbe una sorpresa se in futuro la band spostasse i suoi orizzonti verso il metalcore, stile che al momento non gli appartiene, ma che potrebbe a loro dimostrare e aprire nuovi e ampi orizzonti.

Tracklist:

  1. Blueprint (1:50)
  2. No Mercy (3:29)
  3. Sacrifice (2:37)
  4. 245A (3:30)
  5. Ethnic Decay
  6. W.M.D. (3:18)

Total playing time: 16:51

Autore dell'articolo: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *