GRENOUER – AMBITION 999

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La band russa Grenour torna nelle grandi scene deliziandoci con il loro nono album chiamato Ambition 999, il primo lavoro pubblicato attraverso la Sleaszy Rider Records. Seppur siano nati come band black/death metal, i Genouer hanno raggiunto un enorme progresso nel loro suono da un album all’altro, concentrandosi ora su un metal moderno e più melodico.

 

Il disco è inusualmente lungo, 15 tracce per quasi un’ora di ascolto. La musica presenta una maturità tipica di chi per tanti anni ha prodotto musica in continuazione, caratteristica che fa parte dei Genouer, che pubblicarono il loro primo album esattamente 23 anni fa.

 

Già a partire dalla prima traccia dell’album, Burnt To The Ground, si può evincere lo stile che la band vuole presentare all’ascoltatore, ovvero melodie non troppo aggressive accompagnate dalla voce di Andrey ‘Ind’, da cori e da dei riff di chitarra che fungono da intermezzo e da stacco all’interno delle varie tracce.

 

In maniera un pochino più sperimentale, sono presenti degli elementi di musica elettronica, in puro stile alternative, in tracce come Cure For The Lonely e Chase The Sun. Non trovando questo stile troppo ripetuto all’interno dell’album, probabilmente è un esperimento che si è tentato di effettuare, onestamente con ottimi risultati, in quanto l’armonia è omogenea e gli elementi elettronici non stonano mai col resto della traccia.

 

Ė invece curiosa la storia dietro l’ultima traccia dell’album, Alone In The Dark. Andy Ind’ ha dichiarato che la traccia era stata originariamente composta nel 1998, era intesa come una ballata black metal e doveva essere pubblicata nel secondo lavoro del gruppo, “Gravehead”. Non essendo però sviluppati dalla produzione e dal risultato finale, la canzone non fu mai pubblicata, finché dopo venti anni la band ha deciso di dare una seconda possibilità alla canzone: anche se basata sulla stessa armonia, presenta un diverso testo e un concetto alterato.

 

Concludendo, i Grenour sanno come comporre un album e hanno confermato tutte le loro abilità, producendo un lavoro corposo, ben definito e con un armonia leggera che facilita l’ascolto. Per gli amanti dell’alternative, un album da ascoltare tutto d’un fiato, godendo di ogni sua minima sfaccettatura.

 

Tracklist:

  1. Burnt To The Ground (3:30)
  2. Nevermind Tomorrow (3:32)
  3. One Day (4:15)
  4. Infinite Grace (4:07)
  5. Medicine Treats No Lies (3:25)
  6. Cure For The Lonely (2:37)
  7. Uncommon Faith (5:13)
  8. Back On Track (3:41)
  9. Universe Of My Heaven (3:49)
  10. Crimson Lines (4:16)
  11. Chase The Sun (3:17)
  12. Ingenious Care (3:24)
  13. Dangerous Girls (4:08)
  14. Paranormal Star (3:10)
  15. Alone In The Dark (3:20)

Total playing time 55:44

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Autore dell'articolo: Redazione

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