FIXATION – INTO THE PAIN

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Certo che trovarsi di fronte ad un EP così veloce non è da tutti i giorni. Per spiegarmi meglio, il disco che mi è capitato tra le mani oggi arriva direttamente da Philadelphia, gli americani “FIXATION” che mi sconvolgono con 4 canzoni che durano più o meno 5 minuti, nel senso che tutto il disco dura 5 minuti.

Non 5 minuti banali, non 5 minuti e basta, sono 5 minuti di purissimo Hardcore, roba che mi ha riportato alla memoria “ Dirty Rotten LP” dei mitici e grandissimi D.R.I., insomma quella roba che ti fa saltare sulla sedia e ti fa riportare immediatamente indietro la canzone per sentire bene se, quello che hai ascoltato, è roba appena uscita oppure arriva direttamente dagli anni 80.

Una saetta che arriva dritta al cuore, lo trapassa e poi sparisce, una freccia che ti passa davanti agli occhi e di cui senti soltanto il sibilo.

Violenza sonora con una copertina che sa moltissimo delle fanzines del periodo storico in cui uscì quella meraviglia dei D.R.I. che ho citato prima e che colpisce sempre, perché il sangue dell’ hardcore è così, non ti può lasciare indifferente, o lo ami o lo odi, nel mio caso, è giusto specificare, lo amo!!

Questo EP è molto più che 4 canzoni, è attitudine, è qualcosa che va oltre quello che molti possono capire e quindi amare alla follia come il sottoscritto.

In ogni caso, se devo proprio parlare di cosa sono queste canzoni, direi che sono l’essenza dell’hardcore, veloci, velocissime, concentrate in pochi riff e poche finezze tecniche.

Semplicemente è hardcore!!

La recensione finisce qui perché c’è poco di tecnica e poco di musica da descrivere, al contrario se dovessi parlare delle emozioni e delle sensazioni che mi danno questi 5 minuti di musica potrei scrivere un libro anche se le cose che hanno una simile attitudine e ripercorrono una lunga storia fatta di palchi, stage diving e tante altre cose sono di per se difficili da descrivere se non si “ascoltano” e ci si sente vivi in quei momenti.

Quindi, grandi “FIXATION”, “INTO THE PAIN” entra di diritto nella mia personale playlist e spero di sentire presto tante canzoni che formano un full lenght che possa farmi tornare alla memoria i tesori degli anni 80.

Foto by Andre Beriau

Tracklist

The Role – 1.22

Spare Me – 0.44

You Feel Nothing – 1.02

No Class – 1.39

Autore dell'articolo: DaveXXX

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