CHEVALIER – DESTINY CALLS

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La band finlandese Chevalier esordisce con il loro primo full-length album, Destiny Calls, pubblicato attraverso la Gates Of Hell Records.

Registrato attraverso due diverse sessioni a novembre 2018 negli studi Black Floyd Analog a Hämeenkyrö, in Finlandia, i Chevalier hanno cercato di proseguire lo stile tracciato nell’EP che hanno pubblicato lo scorso anno, Chapitre II, in cui facevano da padrone delle atmosfere ruvide e lacerate.

Dopo la prima traccia introduttiva, in cui un lungo tappeto accompagna un dolce arpeggio di chitarra, The Immurement mette subito sul tavolo le caratteristiche principali dello stile di questa band: chitarra e batteria veloci e una voce femminile dalle altissime tonalità.

Una delle particolarità che attrae maggiormente nei Chevalier è la voce della cantante, Emma. Non è solito trovare una cantante all’interno di una band, seppur molte voci maschili raggiungono estensioni e tonalità vocali quasi femminili. Lo stile di canto è quello tipico del metal anni ‘80 o del power metal, di cui sappiamo che la Finlandia è patria di grandissime band come Nightwish, Stratovarius e Sonata Arctica.

Considerando che tra le 10 tracce ve ne sono 4 totalmente strumentali, vi sono quindi 6 tracce complete ma decisamente lunghe (dai 5 agli 8 minuti) che compongono i quasi 46 minuti di Destiny Calls. La particolarità delle tracce strumentali è l’armonia e la calma che fanno respirare, fungendo da preludio oppure da conclusione di un percorso fatto di tracce veloci e aggressive, come una quiete dopo la tempesta. Per quanto riguarda le tracce più durature, i lunghi testi coprono col cantato la maggior parte delle tracce, ma versi e ritornelli sono spesso intervallati da assoli e cambi di ritmo.

Concludendo, Destiny Calls si è dimostrato un album scorrevole, orecchiabile e facile da seguire nella sua interezza. I tre quarti d’ora che orchestrano la melodia, particolarmente heavy e quasi medievale, scorrono in un batter d’occhio e portano ad apprezzare specialmente la melodica ruvida e tagliente, risaltata da un mixaggio e da una produzione che non ha voluto strafare, ma amalgamare i suoni nel miglior modo possibile. Da una scena come quella finlandese ci attendevamo una grande qualità da ogni punto di vista e i Chevalier non hanno tradito le aspettative.

Tracklist

  1. Introduction (instrumental) (0:59)
  2. The Immurement (5:30)
  3. The Curse of the Dead Star (8:08)
  4. Road of Light (7:44)
  5. …As the Clouds Gather (instrumental) (1:24)
  6. Stormbringer (5:29)
  7. In the Grip of Night (6:24)
  8. Prelude to the End (instrumental) (1:39)
  9. A Warrior’s Lament (7:48)
  10. Outro (instrumental) (0:35)

Total playing time: 45:40

 

LINE-UP

Emma – Vocals

Tommi – Guitars

Mikko – Guitars

Joel – Drums

Sebastian – Bass

Autore dell'articolo: Redazione

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