BEORNS HALL – IN HIS GRANITE REALM

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Certe band fondano tutto sulla presenza e sul sound, c’è da dire che alcune riescono meglio di altre in questa impresa e i “BEORNS HALL”, un duo black metal statunitense riesce benissimo in questa impresa. Il disco in questione “IN HIS GRANITE REALM” riesce benissimo in questa impresa e colpisce per atmosfere e impatto sonoro.

Per quanto la band suoni black metal, la cosa che mi colpisce del disco è che sin dall’iniziale “Distant Torches” sembra di trovarsi di fronte ad un pezzo che riporta alla mente i Maiden dei tempi andati, di quando ogni cavalcata epica della “Vergine di Ferro” entusiasmava e faceva muovere la testa, i “BEORNS HALL” ci sanno fare e lo dimostrano nel modo più classico possibile (l’assolo è un classico esempio e sembra partorito dalla mente di Dave Murray coadiuvato da un John Lord preso in prestito dai DEEP PURPLE).

Insomma, il disco colpisce sin dall’inizio e per tutta la sua durata continua a colpire duro e melodico verso il raggiungimento della meta. Un disco che funziona e che suona maledettamente bene. Il disco ha delle peculiarità, è lontano anni luce da quelle folli velocità con i blastbeat (anche se ogni tanto non mancano!!), trasmette energia ma non perde mai di coerenza e identità.

Il disco è un vero viaggio musicale, melodico, potente, arrabbiato, un impatto sonoro che mi piace moltissimo, di quelli che mi fa saltellare sulla sedia e mi spinge ad aumentare sempre di più il volume delle cuffie per poter percepire ogni piccola nota proposta da questo duo dalle composizioni interessantissime sia come struttura che come sviluppo.

To Ride at Midnight” e i suoi 10 minuti sono un vero cavallo di battaglia, una sorta di inno che ricorda sonorità celtiche in alcuni tratti e che sorprende continuamente e sconvolge ritmi e suoni in un vortice di atmosfere.

Il pezzo merita, ma del resto è tutto il disco a meritare attenzione perché in qualche modo, come detto, ha degli ottimi spunti creativi e, cosa che non guasta mai, picchia veramente duro quando meno te l’aspetti.

Personalmente faccio i miei complimenti alla band e spero di poter sentire presto il loro nome in tour dalle nostre parti, non sarò mai un fan accanito del black metal ma devo dire che questo disco, pur non essendo propriamente black metal classico, mi piace assai e quindi dalla mia sedia, con le cuffie e il pc acceso, applaudo sperando che chi mi sta accanto non chiami la neuro per le mie emotive reazioni a questo disco.

Tracklist

1. Distant Torches – Baldr’s Theme

2. Old Men of the Mountain

3. Berglmir (The Call from beyond)

4. To Ride at Midnight

5. In His Granite Realm

6. Bronze Age Spellcraft

7. Foreverdark Woods

BEORN’S HALL

Vulcan – Drums and Vocals

Rognvaldr – Guitar, Bass, Keyboards

Autore dell'articolo: DaveXXX

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