PESTILENCE LIVE AT “LA CUEVA ROCK”

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Non hanno certo bisogno di presentazioni, una band storica a dir poco che calca il terreno sardo come i PESTILENCE non possono non fare notizia e meritano assolutamente di farla vista la prestazione sul palco della band guidata dal sardissimo Patrick Mameli.

Inutile dire che sono in forma, in formissima, pronti a stupire con il nuovo album che vedrà la luce nel 2020, energia pura e voglia di continuare a stupire con questo “REDUCED TO ASHES TOUR” nel trentennale di “CONSUMING IMPULSE” (se non sapete di cosa stiamo parlando, chiudete il file, andate a comprare il CD, ascoltatelo e poi, nel caso tornate a leggere!!!) e proprio su questo disco si concentra il tour.

Sulle prestazioni LIVE delle due band di supporto ci sono poche parole, anche loro formidabili. “WORSTENEMY” e “VULTUR” si dimostrano band con gli attributi giusti per suonare ovunque e di fronte a qualsiasi tipo di pubblico, ci sanno fare, i pezzi sono mazzate sui denti e il pubblico non può che preparare il corpo e l’anima per accogliere la band “headliner” della serata di ieri alla Cueva Rock (come sempre impeccabile dal punto di vista organizzativo e quindi applausi a Valerio e soci).

Dello show dei PESTILENCE invece possiamo solo dirvi che se ve lo siete persi avete fatto un grosso, grossissimo errore. Distruttivi, massacranti, sembra che gli anni non siano passati e che le note di quel grande disco di cui parlavamo poche righe fa, siano appena state pubblicate e che la band che ci si ostina a definire old school (probabilmente per la data di nascita), è attuale, tecnica e i pezzi hanno una cura talmente sottile e fine che potrebbero mandare a scuola tante delle band che oggi la fanno da padroni.

Sarà che poi io sono un fan di vecchissima data della band, cresciuto con “CONSUMING IMPULSE” e “TESTIMONY OF THE ANCIENT” (che reputo un capolavoro) mi sono veramente divertito a sentire un pezzo della mia infanzia che tornava in forma smagliante a calcare il palco.

Chronic Infection”, “Land of Tears”, “Out of the Body” e tutto il resto del disco sono perle memorabili come tutta la prima parte di vita della band (diciamo fino al primo scioglimento del 1994) e ieri la memoria è tornata ad essere viva con quei ricordi che sono tornati grazie alla Cueva e a Patrick Mameli che ha deciso di tornare qualche anno fa per ricominciare a dominare la scena.

Il Live set è un concentrato di potenza, i 4 PESTILENCE non si risparmiano, sudano e suonano come forsennati e alla fine quello che resta è solo la consapevolezza che, come il buon vino, molte band migliorano e possono ancora fare concerti da ricordare.

Come mio solito, il telefono è rimasto a casa e quindi non ho potuto fare raccolta fotografica del mio passaggio alla Cueva, ma che ci volete fare, io sono uno di quelli che quando va a vedere i concerti si porta solo la voglia di sentire musica e fare in modo che l’adrenalina possa anestetizzare dalla routine quotidiana!!!

Perdonate la mia assoluta mancanza di elementi tecnologici del report…per le foto ringrazio il mio caro amico Silvio Casula!!!!

sarà per la prossima volta!!!!

Horns Up!!!!

Autore dell'articolo: DaveXXX

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